NakamaCard è una piattaforma per collezionisti di carte, e i collezionisti di carte cominciano da piccoli. Accettiamo iscritti dai 3 ai 99 anni, il che significa che nella stessa chat possono trovarsi un bambino e un adulto. Questa pagina spiega cosa facciamo perché quell’incontro sia sicuro.
Non descriviamo buone intenzioni: ogni regola qui sotto è applicata dal sistema, non affidata alla buona volontà degli utenti.
1. Le tre fasce d’età
Alla registrazione chiediamo la data di nascita. Da quella deriva la fascia dell’account, che decide cosa la persona può fare. La fascia non è modificabile dall’utente e si aggiorna da sola col passare degli anni.
Giovane collezionista · 3-13 anni
Hai il tuo account. Un genitore riceve copia dei dati di accesso, le regole e ogni segnalazione dalle chat, che può leggere; agli scambi in negozio si va insieme. I prezzi delle carte non si vedono: qui si colleziona per passione.
- Genitore: informato. Alla registrazione chiediamo la sua email (e, se vuole, il telefono): riceve copia dei dati di accesso, le regole e ogni segnalazione dalle chat. L’account è attivo da subito; il genitore può sospenderlo dal link nell’email.
- Messaggi: filtrati dal sistema e visibili al genitore che tutela l’account.
- Scambi: solo con un genitore che li autorizza.
- Chi può scrivergli: solo chi il genitore ha approvato, i negozi partner e chi ha già uno scambio in corso con lui. Il primo messaggio di chiunque altro non arriva: diventa una richiesta per il genitore.
- Immagini in chat: disattivate, in entrambe le direzioni. Il testo lo leggiamo, una foto no.
- Foto profilo: avatar generato, niente foto del viso. Il nome utente non può contenere età, anno di nascita o scuola.
- Incontri di persona: solo in un negozio partner, e ogni appuntamento resta sospeso finché un genitore non lo approva.
- Prezzi delle carte: nascosti. Niente quotazioni, valore della collezione o andamenti: un bambino colleziona per completare un set, non per possedere la carta che vale di più.
- Avviso al negozio: sì. Il negozio che ospita lo scambio riceve l’avviso che parteciperà una persona minorenne.
Adolescente · 14-17 anni
Scambi e incontri in negozio li gestisci da solo. I messaggi sono supervisionati dal sistema e il negozio sa che sei minorenne.
- Genitore: non coinvolto.
- Messaggi: filtrati dal sistema con soglie più severe e tracciati per lo staff.
- Scambi: in autonomia.
- Chi può scrivergli: chiunque, salvo chi ha disattivato i messaggi.
- Immagini in chat: consentite.
- Foto profilo: libera.
- Incontri di persona: liberi.
- Prezzi delle carte: visibili.
- Avviso al negozio: sì. Il negozio che ospita lo scambio riceve l’avviso che parteciperà una persona minorenne.
Adulto · 18-99 anni
Hai accesso completo. Le chat restano monitorate da un filtro automatico contro insulti e molestie.
- Genitore: non coinvolto.
- Messaggi: filtrati dal sistema contro insulti, minacce e molestie.
- Scambi: in autonomia.
- Chi può scrivergli: chiunque, salvo chi ha disattivato i messaggi.
- Immagini in chat: consentite.
- Foto profilo: libera.
- Incontri di persona: liberi.
- Prezzi delle carte: visibili.
- Avviso al negozio: non previsto.
2. Il genitore di un bambino
Ogni collezionista ha il suo account, anche sotto i 14 anni. La differenza è che al momento dell’iscrizione chiediamo i recapiti di un genitore o tutore: l’email è obbligatoria, il telefono facoltativo. Gli mandiamo subito una email con la copia dei dati di accesso (nome utente ed email; la password la sceglie il ragazzo e non la conosciamo), i Termini di servizio, la Privacy e queste regole, e da quel momento riceve ogni segnalazione che riguarda le chat del figlio.
L’account è attivo da subito: non resta in attesa di un click. Nella stessa email il genitore trova due link: uno per confermare di essere lui, uno per sospendere l’account se non è d’accordo o non riconosce il ragazzo. La sospensione chiude community, chat, scambi e incontri; la collezione resta consultabile. Si può annullare in qualsiasi momento.
Se il genitore ha a sua volta un account NakamaCard con la stessa email, viene collegato come tutore: vede le conversazioni e le segnalazioni e approva gli incontri dalla sezione Supervisione della sua area Famiglia. Senza account riceve comunque tutte le segnalazioni via email.
Il riferimento di legge è l’art. 8 del Reg. UE 2016/679 (in Italia, art. 2-quinquies del Codice Privacy, soglia a 14 anni): l’informativa al genitore, la possibilità di sospendere e il registro dei contatti sono il modo in cui lo rispettiamo senza tenere un bambino fuori dalla porta in attesa di un click che spesso non arriva.
3. Filtro anti-bullismo
Ogni messaggio passa da un filtro automatico prima di essere inviato. Il filtro riconosce insulti, minacce, espressioni di odio, contenuti sessuali, richieste di contatti privati, richieste di pagamento fuori dalla piattaforma e gli schemi tipici dell’adescamento.
Conta la fascia della persona più fragile fra le due. Un adulto che scrive a un bambino risponde alle regole del bambino: le stesse parole che passano in una chat fra adulti vengono fermate se dall’altra parte c’è un minore.
Un messaggio può essere:
- bloccato — non viene inviato, e chi ha scritto vede il motivo;
- segnalato — viene inviato, ma resta marcato e compare al genitore e allo staff.
In entrambi i casi resta una traccia nel nostro registro di moderazione. I messaggi bloccati non esistono in nessuna casella: nemmeno il destinatario li vede mai.
Un’eccezione voluta: i messaggi che parlano di autolesionismo non vengono mai bloccati. Chi scrive certe cose ha bisogno di essere ascoltato, non zittito. Il messaggio parte, il genitore viene avvisato e a chi ha scritto mostriamo un contatto di aiuto.
4. Supervisione del genitore
Per gli account 3-13 anni il genitore collegato può leggere le conversazioni. Non può scrivere al posto del figlio: il suo ruolo è vedere, non impersonare.
Per gli account 14-17 la supervisione è del sistema, non del genitore: i messaggi passano da un filtro più severo e le segnalazioni gravi arrivano allo staff. È una scelta coerente con la legge, che a 14 anni riconosce al ragazzo la capacità di decidere sui propri dati.
La supervisione decade da sola al compimento dei 18 anni: nessun genitore continua a leggere le chat di un adulto.
5. Incontri di persona
Gli scambi si organizzano nei negozi partner o di persona. Qui le regole sono le più rigide della piattaforma, perché è il momento in cui il rischio diventa fisico.
- Un giovane collezionista (3-13) non fissa incontri da solo. L’appuntamento nasce sospeso e diventa valido solo quando un genitore lo approva; all’incontro il genitore è presente. Senza un genitore collegato all’account, l’incontro non si crea affatto.
- Un adolescente (14-17) organizza gli incontri da solo, ma l’appuntamento è marcato come “minorenne”.
- Il negozio che ospita lo scambio riceve una notifica in anticipo e vede l’avviso nel proprio calendario. Non gli diciamo chi dei due è minorenne né quanti anni ha: gli serve sapere che deve applicare le cautele previste, non l’anagrafica di un ragazzo.
- Il genitore può annullare un incontro già approvato fino a quando non è avvenuto.
6. Profili e visibilità
Gli account minorenni nascono con il profilo privato: non compaiono nella community, nelle classifiche o nella ricerca pubblica. È un’impostazione predefinita, non un’opzione da ricordarsi di attivare.
7. Segnalare un comportamento
Il filtro automatico non vede tutto. In ogni conversazione c’è il bottone Segnala: un gesto solo, e la segnalazione arriva allo staff e, se c’è un minore di mezzo, al suo genitore. Le segnalazioni sono lette da persone, non solo da un programma.
Due segnalazioni confermate in novanta giorni sospendono l’account segnalato, automaticamente: niente chat, scambi né incontri. Chi minaccia, insulta o cerca il contatto privato con un minore vede la stessa conseguenza, senza gradazioni.
Per i casi urgenti che riguardano un minore scrivi direttamente a stefano@webbys.it. Se pensi che un bambino sia in pericolo, rivolgiti alla Polizia Postale o chiama il 112: noi collaboriamo con le autorità e conserviamo il registro delle segnalazioni proprio per questo.
8. Dati dei minori
Trattiamo la data di nascita per determinare la fascia e i recapiti del genitore (email, ed eventualmente telefono) per informarlo e inviargli le segnalazioni. Il registro di moderazione conserva un estratto dei messaggi segnalati, non l’intera conversazione, e serve solo a ricostruire cosa è successo.
Per ogni altra informazione sul trattamento vale la Privacy Policy. Le regole d’uso della piattaforma sono nei Termini di servizio.
